Camera di Commercio: in assemblea coi parlamentari, contro i tagli al servizio

Affollata assemblea dei dipendenti della Camera di Commercio di Brescia, presenti i parlamentari del territorio (erano invitati tutti) Alfredo Bazoli PD, Guido Galperti PD, Vito Crimi 5S e Laura Ricciardi SEL - SI.
Ricciardi ha presentato una risoluzione parlamentare specifica sulla riforma delle Camere di Commercio, di cui da mesi si attende il decreto legislativo, la cui approvazione prevista per giugno dovrebbe slittare a novembre.

Ai parlamentari è stato chiesto un impegno per intervenire, secondo le loro prerogative, affinché venga scongiurato lo smantellamento dei servizi che vengono forniti alle imprese, oggi gestiti dalla Pubblica Amministrazione, nonché la riduzione delle lavoratrici e dei lavoratori.

La Camera di Commercio di Brescia è punta di diamante nel sistema dei servizi pubblici, per efficienza e qualità del servizio. I tagli lineari imposti dal governo ancora una volta invece intervengono come una mannaia anche sulla pelle dei lavoratori, senza alcuna distinzione.

Una provincia come la nostra, ad alto tasso di insediamento industriale, non può certo permettersi di perdere questo prezioso servizio, oltretutto senza oneri per lo Stato, dato che le Camere di Commercio si autofinanziano attraverso i contributi delle aziende. Ricordiamo che il costo dell'iscrizione per ogni azienda è tra i 60 e 90 euro annui, a fronte di servizi importanti per il mondo delle imprese.
Sorge spontaneo il pensiero che smantellare un sistema che funziona e che produce, anche se ovviamente ottimizzabile, lasci spazio ad altri attori privati che potrebbero ambire a speculare sull'eventuale erogazione di alcuni di questi servizi, nonché nella gestione di questa importante banca dati gestita ad oggi dal servizio pubblico.

L'assemblea ha dato mandato alle Rappresentanze Sindacali di promuovere una Conferenza di servizio della CCIAA di Brescia che veda la partecipazione di tutti i soggetti oggi presenti, compresi i parlamentari del territorio. Inoltre si è condiviso di chiedere un incontro al Prefetto di Brescia per rappresentargli le grandi preoccupazioni dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali per il futuro dei servizi erogati dalla CCIAA e delle prospettive lavorative dei dipendenti stessi.
redazione | 24 giugno 2016, 14:34
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