Contratto integrativo Comune di Brescia, Fp Cgil: «Vogliamo risposte»

Pronti al dialogo ma risposte concrete sui tanti problemi che affliggono l'Amministrazione.  Ci sono vincoli nazionali, dai continui tagli e limitazioni a cui il governo centrale da anni costringe i comuni all'assenza di rinnovo di un contratto nazionale da oltre sei anni, ma ci sono anche questioni strettamente locali.
Come ogni anno la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo con il Comune di Brescia si rivela una corsa ad ostacoli.
Ci sono vincoli nazionali, dai continui tagli e limitazioni a cui il governo centrale da anni costringe i comuni all'assenza di rinnovo di un contratto nazionale da oltre sei anni, ma ci sono anche questioni strettamente locali. Tra questi ultimi il problema più grande è sicuramente la riduzione del personale. Negli ultimi due anni ci sono stati circa 200 pensionamenti su un totale di circa 1600 dipendenti. Erano pensionamenti annunciati e previsti ma, invano, abbiamo chiesto al Comune di agire per sanare le prevedibili conseguenze. Il Comune non lo ha fatto, limitandosi ad attingere poche persone dai famosi esuberi dovuti alla riduzione dell'Amministrazione provinciale, peraltro attraverso una sorta di concorso offensivo per i lavoratori dell'amministrazione provinciale stessa e non utile rispetto alle proprie esigenze. Il risultato è che sono state presi solo 12 lavoratori, distribuiti nei vari settori senza alcun accordo aziendale.

thomas | 02 settembre 2016, 18:47
< Torna indietro